Se Biden tassa i paperoni americani

Focus Risparmio 28/4/2021 di Alessio Trappolini

Bernstein Private Wealth Management invita i suoi banker a contattare i clienti per considerare azioni immediate volte a mitigare la stangata sui patrimoni

Una politica di tassazione della ricchezza deve essere lungimirante e prevedere comunque grandi investimenti pubblici anticipati in infrastrutture volti a rilanciare l’economia preventivamente, solo dopo arriveranno i ritocchi ai capital gain con felicità (più o meno) di tutte le parti in gioco, che comunque avranno goduto dei rialzi borsistici, legati alla ripresa economica. A noi rimane il piano Next generation con l’aiuto dei ricovery fund, ma qui lo scopo finale sarà differente, aumentare la competitività perduta negli anni, abbattere le tasse ed eliminare le inefficienze. Ce la faremo solo inforcando le giuste lenti e guardando le cose dalla giusta prospettiva, con una regia sobria e competenteDisuguaglianza, infrastrutture e tasse: la politica economica di Clinton e  Trump | ISPI

È arrivata lunedì nella tarda serata europea la notizia che il presidente americano Joe Biden proporrà di aumentare la tassa sui capital gain per quelli che guadagnano più di un milione di dollari l’anno: lo ha ufficializzato il consigliere economico della Casa Bianca Brian Deese, dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi.

Secondo un’analisi di Bernstein Private Wealth Management le misure allo studio della Casa Bianca servono per compensare i maxi-piani di spesa varati per far fronte all’emergenza sanitaria da coronavirus.

“E’ allo studio un aumento dell’aliquota dell’imposta sul reddito delle società dall’attuale 21 al 28%”, spiegano gli esperti della banca, soffermandosi sul fatto che, tuttavia, non tutti i democratici sarebbero d’accordo e “vorrebbero che l’aumento si fermasse al 25%”.

“Dopo l’aumento dell’aliquota dell’imposta sul reddito delle società, un quasi raddoppio dell’aliquota dell’imposta sulle plusvalenze a lungo termine sugli americani più ricchi appare nell’agenda dell’amministrazione Biden” dice Bernstein. Secondo il Tax Policy Center un tale aumento dell’aliquota aumenterebbe $ 370 miliardi di entrate nei prossimi 10 anni, più che sufficienti per coprire il deficit di un’imposta sul reddito delle società del 25%, anziché del 28%.

In un articolo apparso sul giornale online WealthManagement, Bernstein Private Wealth Management invita i suoi banker a prepararsi ad un provvedimento che possa entrare in vigore già dal 1° gennaio 2022 o addirittura avere effetti retroattivi a partire dall’inizio di quest’anno, una soluzione, quest’ultima, “non senza precedenti negli Usa”, affermano.

“I consulenti finanziari con clienti che hanno partecipazioni molto apprezzate dovrebbero contattare tali clienti e invitarli a prendere in considerazione azioni immediate che potrebbero mitigare la minaccia legislativa”, esortano da Bernstein.