CHI SONO

Mi chiamo Nicola Mansi, romano di 56 anni, mi occupo professionalmente di finanza da  25 anni , passando attraverso una laurea in Economia conseguita presso “La Sapienza” di Roma , l’abilitazione da Dottore Commercialista e Master di “Analisi e Gestione del Portafoglio” presso la LUISS; dal 1996 poi come Consulente finanziario sempre con la medesima societa’ con la quale ho iniziato : Azimut Capital Management SGR SPA, della quale sono partner e Wealth Manager.

Il caso ha voluto che vivessi da testimone alcune delle più grandi crisi finanziarie della storia moderna (risparmiandomi solo “la grande depressione” del 1929 e la crisi di Wall Street del 1987).

Ho cosi’ visto passarmi sotto gli occhi, la bolla della New Economy del 2000, quella del Subprime del 2008, la crisi dell’euro e della Grecia del 2011, ed il grande ritracciamento dai massimi del 2018, attualmente anche quella derivante dal contagio Covid…..ed i suoi riflessi sull’economia globalizzata ed i mercati..….ma anche il crack dei titoli dei paesi emergenti innescato dei Tequila- Bonds messicani del 1995, la crisi delle Tigri Asiatiche del 1997 scatenata dalla svalutazione thailandese, indonesiana, delle Filippine e della Maleysia; i Russian Bond del 1998, il Coralito dell’Argentina del 2002. Ho assistito anche all’insorgere di molti scandali finanziari ed il fallimento di grandi aziende e di qualche rispettabile istituzione, come Enron, WorldCom, LCTM, Parmalat, Lehman Brothers.

Per certi versi mi sento un veterano di guerra, mutilato in azione, ma tuttavia ancora piu’ orgoglioso e convinto della validita’ della mia professione se svolta con serieta’ , etica e deontologia professionale; sono certo che la mia crescita lavorativa passi necessariamente attraverso quella della mia clientela, come unico e comune obiettivo; convinto che l’una senza l’altra avrebbe per forza di cose vita breve.

Il denaro e’ un bene che viene continuamente prodotto in grande quantita’, il cui “conio” non si arresta mai; influenzando la vita di qualsiasi soggetto.

Chi di noi ne vive senza o non risparmia?

Che fare allora? A mio parere si puo’ decidere se fare finta di niente e rimanere fuori dal sistema, diventandone occasionalmente vittima innocente ed incosciente, attraverso ad esempio le ultime socializzazioni delle perdite, avvenute con la ricapitalizzazione delle banche in crisi a danno delle collettività, o colpendo gli stessi clienti, ignari sottoscrittori di obbligazioni subordinate;

in alternativa si puo’ scegliere consapevolmente di informarsi, comprendere i meccanismi che regolano i mercati finanziari volgendoli a nostro favore senza piu’ esserne ingiustamente travolti.