MODELLO ” CORE E SATELLITE”

Il Modello – del quale sopra è riportato uno schema puramente indicativo – è una differente strategia di investimento e si basa sulla dicotomia tra market e active risk come fonti distinte di rendimento e di rischio, concetti alla base del Core-Satellite Investing.Model. L’approccio consiste nella suddivisione del portafoglio in due componenti che assolvono funzioni specifiche. La componente Core, in cui viene allocata la maggior parte del capitale investibile, è dedicata alla replica del benchmark della gestione. Si tratta comunemente di investimenti diversificati in asset class tradizionali, il cui scopo è di generare i redditi e l’accrescimento di capitale per assicurare un livello minimo di prestazioni nel lungo periodo. La componente Core è esposta esclusivamente a market risk e viene gestita con particolare attenzione limitando ad esempio il turnover degli investimenti diretti e ricorrendo a gestioni passive indicizzate.

Lo scopo della componente Satellite è di generare Alfa attraverso l’assunzione di active risk, e viene perseguito allocando il capitale residuo a prodotti gestiti o strutturati specializzati. Di norma questi investimenti presentano correlazioni molto basse rispetto a quelli Core, garantendo un beneficio di diversificazione al portafoglio complessivo.

Il rischio di un portafoglio gestito attivamente è determinato essenzialmente da due componenti: market risk e active risk. Il market risk è riconducibile all’andamento aggregato dei mercati dei capitali: in particolare, i segmenti più importanti dei mercati azionari, il mercato internazionale dei titoli di debito sovrano e, verosimilmente, del debito corporate, il mercato valutario. Su questi mercati operano soprattutto (o esclusivamente) gli investitori istituzionali e le principali banche di rilevo nazionale e internazionale che, per via della dimensione dei propri portafogli e delle know-how di cui dispongono, sono in grado di diversificare nel modo più efficiente i rischi che li caratterizzano. I volumi scambiati quotidianamente su questi mercati sono elevatissimi, assicurando di norma la formazione di prezzi significativi e ampia liquidità. Di conseguenza, le remunerazioni che ci si può attendere investendo in queste asset class (in eccesso ai rendimenti di mercato monetario) coincidono con i rispettivi premi al rischio; “battere” questi mercati è un’impresa estremamente ardua e ripetibile di rado in modo sistematico. E’ questa la parte definita PARTE “CORE”. Il peso varia in base alle singole esigenze – mediamente pesa il 70/80% del Capitale investito

Alla componente di active risk contribuiscono i rischi specifici di quegli investimenti che il gestore intraprende perché ritiene possano fruttare rendimenti superiori rispetto al premio al rischio di mercato, ossia che “generino Alfa”. Il successo di questa scelta, che comporta rischi ulteriori rispetto a quello di mercato, dipende principalmente da due fattori: dall’abilità

del gestore e dalla presenza di opportunità di rendimento extra non completamente sfruttate E’ questa la PARTE “SATELLITE”, che ha l’obiettivo di prendere posizione su temi o aree geografiche maggiormente attrattive in base allo scenario macroeconomico e di solito ha un peso che varia intorno al 15-20% del capitale complessivo.
In questa parte vengono considerati anche gli strumenti in grado di ridurre la volatilità di Portafoglio e il Rischio complessivo . Lo scopo della componente Satellite è di generare Alfa attraverso l’assunzione di active risk, e viene perseguito allocando il capitale residuo a prodotti gestiti o strutturati specializzati. Di norma questi investimenti presentano correlazioni molto basse rispetto a quelli Core, garantendo un beneficio di diversificazione al portafoglio complessivo.Alla componente di active risk contribuiscono i rischi specifici di quegli investimenti che il gestore intraprende perché ritiene possano fruttare rendimenti superiori rispetto al premio al rischio di mercato, ossia che “generino Alfa”. Il successo di questa scelta, che comporta rischi ulteriori rispetto a quello di mercato, dipende principalmente da due fattori: dall’abilità del gestore e dalla presenza di opportunità di rendimento extra non completamente sfruttate.